Martedì scorso, alle 10 di sera, ero seduta sul pavimento del soggiorno a piegare quella che mi sembrava la quattromillesima lavatrice di minuscoli calzini, quando sono finita in un buco nero su Google. Avevo appena finito di guardare quel documentario in due parti su Brooke Shields e, per macabra curiosità, ho digitato le parole "pretty baby film completo" nella barra di ricerca. Se siete finite qui perché avete cercato la stessa identica frase per guardare in streaming il controverso film di Louis Malle del 1978, sarò onesta con voi: non lo troverete su questa pagina. Ma visto che siete già su un sito per genitori, forse vi va di restare, perché vedere cosa passava per "intrattenimento" all'epoca mi ha davvero sconvolta e mi ha fatto guardare i miei figli in modo completamente diverso.
Mia mamma mi dice sempre che mi faccio troppi problemi. Le piace sfoderare il classico "beh, negli anni Settanta non avevamo tutte queste regole e tu sei venuta su bene" ogni volta che mi preoccupo per il rapporto tra media e bambini. Di solito mi limito ad alzare gli occhi al cielo e le metto in braccio un bambino capriccioso per distrarla. Non capisce che la sua generazione non andava in giro con uno studio televisivo ad alta definizione in tasca, riprendendo ogni singolo capriccio e traguardo per un pubblico di sconosciuti.
Gli errori che ho fatto con il mio primo figlio
Prenderò il mio figlio maggiore come esempio da non seguire, perché quando è nato cinque anni fa, ho perso completamente la bussola. Ero così concentrata sull'avere un neonato perfetto e bellissimo che in pratica ho documentato tutta la sua esistenza, come se stessi girando il mio personalissimo film per Facebook e Instagram. Ho pubblicato le ecografie. Ho pubblicato il suo peso alla nascita. Pubblicavo aggiornamenti settimanali con quei classici cubi di legno.
Volevo che tutti vedessero il mio bellissimo bambino. Cercavo conferme al mio valore di neomamma esausta attraverso i cuoricini rossi delle notifiche sul telefono. Mi ci sono voluti due anni interi per capire che non stavo solo condividendo ricordi con mia zia a Milano — stavo creando un'impronta digitale permanente per un essere umano che non sapeva ancora nemmeno parlare. Ogni volta che tiravo fuori il telefono, la sua espressione cambiava. Iniziava a recitare per la telecamera invece di giocare e basta. È stato un enorme campanello d'allarme, e mi sento ancora in colpa per questo.
L'estetica delle mamme vlogger mi fa impazzire
So che ora mi attirerò qualche antipatia, ma non sopporto l'attuale tendenza dei family vlogger e delle mamme-influencer che monetizzano l'esistenza dei propri figli. Avete presente il tipo di persona di cui parlo. Le mamme con quelle case perfettamente beige, che vestono i figli di beige e filmano le loro mattinate beige per milioni di follower. Per carità, sono sicura che amino i loro figli, ma piazzare una ring light per riprendere un bambino di tre anni che piange per un pancake caduto, solo per incassare i soldi degli sponsor, è fuori di testa.
Guardiamo alle baby star degli anni Settanta e Ottanta e parliamo di quanto fossero sfruttate dai produttori di Hollywood. Ma noi, cosa stiamo facendo ora? Abbiamo migliaia di genitori che fanno da produttori non pagati, registi e manager dei loro stessi figli, trasmettendo le difficoltà con lo spannolinamento in mondovisione. Mi fa venire il voltastomaco.
Per non parlare di quelle agenzie di talenti che promettono di trasformare il vostro adorabile neonato in un modello per le pubblicità: sono letteralmente solo una truffa per spillare a genitori privati del sonno 500 euro di "costi fotografici".
Cadere nella trappola dei vestitini per neonati
Sarò la prima ad ammettere che ogni tanto cedo ancora alla pressione dell'estetica, soprattutto quando faccio acquisti. Quando è nata mia figlia, volevo che avesse un aspetto chic e curato, anziché ritrovarla sommersa dai vestiti smessi, spaiati e macchiati di rigurgito di suo fratello. Ho speso fior di quattrini per questo Body per Neonati in Cotone Biologico pensando che l'avrebbe fatta sembrare un angioletto minimalista per le foto dei sei mesi. Sarò sincera con voi: è un body fantastico. È morbido, e mi piace davvero il fatto che il cotone biologico non contenga strane tinture chimiche, perché la sua pelle si irrita solo a guardarla. Ma resta pur sempre un body. È riuscita comunque a fare una di quelle cacche catastrofiche che esplodono fuori dal pannolino proprio mentre eravamo in fila alla cassa del supermercato. Lo scollo all'americana è comodissimo per sfilare il body verso il basso invece che dalla testa quando succedono questi disastri, ma non aspettatevi che una tutina di lusso faccia magicamente comportare la vostra bambina come una modella professionista.

Come il pediatra mi ha spiegato il caos degli schermi
Tra il cercare di non riprendere costantemente i miei figli e il tentativo di tenerli lontani dagli schermi, mi sento come se stessi gestendo un campo estivo degli anni Ottanta dentro casa. All'ultima visita, ho chiesto al pediatra delucidazioni sul tempo davanti allo schermo, perché il mio figlio di mezzo faceva delle scenate madornali ogni volta che spegnevo la televisione. Il dottore ha disegnato un grafico improvvisato sulla carta del lettino per spiegarmi come le animazioni super veloci influiscano sui loro lobi frontali. Da quanto ha colto il mio cervello in debito di sonno, guardare programmi iper-stimolanti inonda letteralmente i loro piccoli cervelli di dopamina a basso costo, e quando spegni la TV, crollano fisicamente. Non conosco l'esatta scienza dietro i percorsi neurali di cui parlava, ma so benissimo che se mio figlio guarda per più di trenta minuti cani animati lampeggianti, si trasforma in una bestiolina feroce che morde la sorella.
Quel massaggiagengive a forma di scoiattolo che mi ha letteralmente salvato la salute mentale
Quindi, se non usiamo gli iPad come babysitter e non li filmiamo per TikTok, cosa facciamo effettivamente tutto il giorno? Sopravviviamo alla fase della dentizione, per lo più. Quando è nata la mia piccola, era così minuta e rotondetta che sembrava esattamente uno di quei peluche vintage dei Beanie Babies degli anni Novanta. Un esserino perfetto e tutto da spupazzare. Ma quando i dentini inferiori hanno iniziato a spuntare il mese scorso, il mio dolcissimo peluche si è trasformato in una banshee urlante che si rifiutava di dormire.

Le abbiamo provate tutte. Le lavette congelate creavano solo un enorme disastro bagnato. Quelle collanine d'ambra per la dentizione mi terrorizzano perché mi sembrano un enorme rischio di soffocamento. Alla fine, per pura disperazione alle due di notte, ho ordinato questo Massaggiagengive in Silicone a Forma di Scoiattolo. Ragazze, questo strano scoiattolino verde menta è l'unica ragione per cui al momento riesco a stare in piedi. La forma ad anello è abbastanza sottile da permettere ai suoi pugnetti cicciottelli di afferrarlo da sola, e lei morde con foga la parte a forma di ghianda. Essendo realizzato in solido silicone alimentare, posso semplicemente lanciarlo nel cestello superiore della lavastoviglie senza preoccuparmi che si formi della muffa nascosta all'interno. Per quello che costa — forse una quindicina di euro — è la cosa più utile in assoluto che ho nella borsa del cambio in questo momento.
Se state affogando in una marea di articoli per l'infanzia che non vi aiutano minimamente ad arrivare a fine giornata, forse dovreste dare un'occhiata a questi prodotti essenziali per bambini pensati per la vera e incasinata maternità di tutti i giorni, e non solo per le foto di Instagram.
Creare una piccola bolla offline tutta per noi
Mi sono resa conto che i momenti migliori con i miei figli sono quelli in cui il mio telefono è in carica in cucina e la TV è completamente spenta. Dopo cena abbiamo iniziato questa nuova routine in cui stendo semplicemente la nostra Copertina per Neonati in Bambù sul tappeto del soggiorno. Ho comprato la fantasia con le foglie colorate perché vado pazza per il tema bosco, ma onestamente la uso di continuo perché è incredibilmente morbida e traspirante. Il mio bimbo più grande soffre il caldo e suda tantissimo, ma questo misto bambù lo mantiene davvero fresco mentre stiamo tutti appiccicati a guardare i libri presi in biblioteca. Non ci sono telecamere. Nessun pubblico. Nessuno schermo lampeggiante. Solo noi, a fare strani versi di animali e a connetterci davvero nel mondo reale.
Quindi sì, oggi non avete decisamente trovato il film che stavate cercando. Ma forse avete trovato un po' di solidarietà da parte di una mamma che sta solo cercando di capire questo mondo incredibilmente strano e sovraesposto in cui stiamo crescendo i nostri figli. Se siete pronte a smettere di preoccuparvi dell'estetica per tornare all'essenziale, ovvero mantenere i vostri bambini a loro agio e al sicuro offline, potete trovare alcuni dei nostri strumenti preferiti per la vita reale proprio qui.
Domande che ricevo spesso da altre mamme su questi argomenti
Come fai a rispettare la regola del 'niente schermi' quando devi preparare la cena?
Semplice, non lo faccio! Non sono la perfetta donna pioniera scollegata da tutto. Se sto cuocendo la pasta, la neonata urla e il più grande cerca di scalare gli scaffali della dispensa, accendo senza alcun dubbio un programma dai ritmi lenti e a bassa stimolazione, come un classico episodio dell'Albero Azzurro o un documentario sulla natura. Evito solo i video di YouTube frenetici e urlati che, dopo, li fanno comportare in modo isterico.
È troppo tardi per cancellare l'impronta digitale di mio figlio?
Me lo chiedo letteralmente ogni giorno. È difficile perché internet è per sempre, ma io sono tornata indietro e ho cancellato tutte le foto pubbliche del mio figlio maggiore dai miei social media. Ho reso privati tutti i miei account, ho rimosso i follower che non conosco davvero nella vita reale e ho smesso di usare il suo vero nome online. L'importante è iniziare da dove ci si trova oggi.
Che differenza c'è tra i massaggiagengive in silicone e i vecchi anelli pieni d'acqua?
Ok, avete presente quegli anelli di plastica pieni d'acqua che le nostre mamme ci mettevano in freezer? Una volta, a mio figlio maggiore ne è scoppiato uno in bocca. Sono andata completamente nel panico perché non ho la minima idea di quale liquido chimico ci fosse davvero lì dentro. Quelli in silicone solido non scoppiano, puoi bollirli per igienizzarli e non si congelano al punto da danneggiare le gengive del tuo bambino.
Come gestisci i nonni che vogliono pubblicare le foto dei tuoi figli su Facebook?
È in assoluto la discussione peggiore da affrontare, e l'ho già avuta tre volte. Alla fine ho dovuto far sedere mia madre e parlarle con brutale onestà. Le ho spiegato che ci sono persone strane su internet e che le sue impostazioni sulla privacy non sono così restrittive come crede. Ora usiamo un'app privata per la condivisione delle foto di famiglia. Se le pubblica comunque su Facebook, la obbligo a rimuoverle. È spiacevole, ma la sicurezza dei miei figli conta più del far vedere il mio bambino alle sue amiche del burraco.





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